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NELF – Neglected Emojis Liberation Front – Manifesto del Fronte di Liberazione delle Emojis Discriminate

NELF – Neglected Emojis Liberation Front – Manifesto del Fronte di Liberazione delle Emojis Discriminate

| Trikkia

Un invito all’abuso consapevole ed eversivo degli emoji mai usati come atto di resistenza semiotica. Manifesto icondadaista per liberare 🫙🥙🩲 e i loro amici dalla tirannia delle emoji scontate, usurate, inflazionate… sì, stiamo guardando voi, ❤️😂🔥


🧦 Premessa storica (o: come siamo arrivati a questo punto)

Gli emoji (絵文字) sono simboli pittografici, simili ad emoticon, divenuti popolari in Giappone a fine degli anni 1990. Il nome deriva da 絵 e (immagine), 文 mo (scrittura) e 字 ji (carattere).

Il primo set di emoji è stato creato nel 1997 dall’operatore telefonico giapponese SoftBank. Inizialmente usati negli SMS e nelle mail, con l’avvento dei social si sono diffusi esponenzialmente, influenzando irreversibilmente i modi e i tempi della comunicazione interpersonale.

I numeri dell’invasione

  • 3.019 emoji esistono nello Standard Unicode (dato marzo 2019)
  • 92% della popolazione online usa emoji quotidianamente
  • 10 miliardi di emoji vengono inviati ogni giorno
  • 900 milioni di emoji transitano solo su Facebook Messenger
  • 70% delle persone crede che le immagini esprimano meglio i sentimenti rispetto alle parole

Ma dietro questa apparente ricchezza visiva si nasconde una orribile monocultura delle faccine, la dittatura di pochi simboli eletti. Il linguaggio non smette di evolversi, ok, ma oggi “un’immagine vale più di mille parole” è diventato il modo più rapido per dire “😂”.

🧣 La diagnosi

Siamo entrati in una fase avanzata della colonizzazione semantica.
Ogni emoji deve significare qualcosa — una cosa precisa, una sola volta per tutte.

Ogni ❤️ deve esprimere amore.
Ogni 💩 deve rappresentare una merda, e basta.
Ogni 🤣 una noiosissima risata.

Abbiamo interiorizzato un regime di significato unico obbligatorio , una burocrazia dell’interpretazione in cui ogni simbolo ha il suo ministero, la sua funzione, la sua gabbia.

Certo, ci sono nicchie di sperimentazione, sottoculture giovanissime che provano a piegare le emoji a nuovi usi, criptici e devianti — ma anche lì, la devianza finisce per congelarsi in un nuovo codice.
Ogni volta che una generazione inventa un nuovo senso, la rete lo addomestica, lo cataloga, lo rende emoji ufficiale del disagio.

Insomma, la creatività si è ridotta a variazione controllata del significato.
Il resto del vastissimo repertorio Unicode rimane sepolto:
le emoji rare, dimenticate e discriminate — 🧦🫙🦷🦴 — abbandonate nelle catacombe delle tastiere digitali, escluse dalle luci della ribalta comunicativa.

È in corso un vero e proprio apartheid semiotico : pochi simboli dominano, migliaia di altri restano invisibili.

Il NELF proclama:
è tempo di liberarli. È tempo di bannare i tiranni. È tempo di restituire senso all’insensato.

Ormai si può dire che hanno rotto il 🎟️ del significato.

🦶 La soluzione

È necessario scoprirli e cominciare ad abusarne.

Accelerarli fino al collasso del significato 🩴.

Il NELF propone il détournement sistematico degli emoji come pratica di resistenza quotidiana contro l’uniformazione del linguaggio digitale.


Il Manifesto

Motto: “Sotto i pavimenti delle tastiere 🫚, la spiaggia della libertà semantica 🌂”

Articolo 🦆 – Linee guida operative

I membri del NELF si impegnano a:

Scrivere e rispondere ai messaggi formali con emoji discriminate e tassativamente inappropriate

  • Email di lavoro: “Ho ricevuto il report 🦄✨”
  • Condoglianze: “Mi dispiace per la tua perdita 🎍🦝”

Sostituire la punteggiatura con emoji casuali

  • Invece del punto ad esempio ⛱️
  • Invece della virgola 🏴‍☠️
  • Invece del punto interrogativo 🧀

Creare frasi interamente composte da emoji semanticamente incoerenti

  • 🏺🦷🌭🎺 per dire “buongiorno”
  • 🧲🦠🎪🥖 per esprimere disapprovazione

Usare lo stesso emoji per significati opposti nella stessa conversazione

  • “Sono felicissimo 👃”
  • “Che tragedia 👃”
  • “Meh, indifferente 👃”

Articolo 🌶️ – Obiettivi strategici

Il NELF mira a:

  • Destabilizzare l’interpretazione univoca degli emoji
  • Liberare i simboli dalla prigione del significato standardizzato
  • Creare caos semiotico costruttivo
  • Dimostrare l’arbitrarietà di ogni sistema di segni
  • Divertirsi un sacco nel processo

Articolo 🧲 – Il nemico

Il NELF riconosce come avversari:

  • Il Consorzio Unicode e la sua pretesa di regolamentazione semantica
  • Le corporation tecnologiche che brevettano faccine
  • I puristi del linguaggio che si lamentano del “degrado comunicativo”
  • Chi usa gli emoji “correttamente”
  • Chiunque prenda troppo sul serio questo manifesto

Esempi di praxis quotidiana

Conversazione base:

  • “Come stai?” in NELF potrebbe essere: “Come stai? 🏛️”
  • “Bene, grazie!” in NELF può diventare “🦎🦎🦎 grazie 🧵”

Email aziendale:

  • “Gentile Cliente, la informiamo che il suo ordine è stato spedito.” in NELF sarebbe “Gentile Cliente 🌶️ la informiamo che il suo ordine è stato spedito 🦷🦷🦷”

Teoria dell’azione

Come insegnavano i situazionisti, il détournement non è vandalismo ma riappropriazione creativa. Non stiamo distruggendo gli emoji, stiamo liberandoli dal loro destino corporativo.

Ogni volta che usi 🏺 per dire “ho fame”, stai praticando resistenza semiotica.

Ogni volta che rispondi “perfetto 🌋” a una brutta notizia, stai sovvertendo l’ordine simbolico.


Appendice: I 2 libri sacri

Esistono almeno due libri scritti interamente in emoji. Il NELF li riconosce come testi sacri, ma si riserva il diritto di leggerli al contrario, sottosopra, o interpretarli come ricette di cucina marchigiana.


Chiamata alle armi (emoji)

Compagni e compagne della cososfera!

È giunto il momento di liberare gli emoji dall’oppressione del significato univoco.

Non chiediamo permesso. Non aspettiamo l’approvazione di Unicode 14.0.

Iniziamo oggi. Iniziamo ora.

Usate gli emoji a 🥘 di cane. Fatelo con gioia. Fatelo con metodo. Fatelo finché 🍕 non significherà più pizza ma esistenzialismo quantistico.


Contatti

NELF – Neglected Emojis Liberation Front


“Sotto i pavimenti delle tastiere, la spiaggia della libertà semantica”

— Slogan ufficiale del NELF (soggetto a modifica casuale)

🏴🦆💀✨🌶️🧲🎪🦷🏺