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Google Search Console: usalo bene e continua a brancolare nel buio

Google Search Console: usalo bene e continua a brancolare nel buio

| Trikkia

Perché quando alla fine pensavi di aver capito la SEO, ecco l’AI che ti costringe a ricominciare da zero. Usa GSC per continuare a illuderti meglio… e buona fortuna là fuori!

Introduzione rapida che non ti fa perdere tempo(perché so che ti stai già distraendo).** **

Se stai leggendo questo, è probabile che:

  • Hai un sito
  • Non capisci perché non riceve traffico
  • Qualcuno ti ha detto “eh ma guarda GSC”

Buona notizia: Google Search Console è potente. Cattiva notizia: va capito, altrimenti stai solo cliccando su report e sentendoti produttivo mentre Google ti ignora.
Qui sotto non ti spiego tutto, solo le cose che valgono il tuo tempo , più un paio di trucchetti che nessuno legge ma che funzionano davvero.

Query da sfruttare (quelle tra la gloria e l’oblio)

Sì, il rapporto sul rendimento è ovvio. Ma ecco il punto: il valore è nei margini , non nelle query che già funzionano.

  • Filtra posizione media tra 7 e 15
  • Ordina per impressioni
  • Guarda dove il CTR è sotto l’1%
  • Rivedi title e meta description (più orientati all’intento di ricerca, meno “parole chiave ovunque”)

Extra tip: Aggiungi filtri per “pagine che non sono la homepage”. Le home spesso falsano tutto.

Regex: Usiamole per qualcosa di più utile che vantarsi su LinkedIn

Regex non è solo per filtrare “query con 7 parole”. È per farti vedere il lato oscuro del traffico.
Ecco qualche espressione utile:
Query lunghe (7 parole o più)

^\s*(\S+\s+){6,}\S+\s*$

Perché? Perché spesso queste sono query con intento chiarissimo. Non hanno concorrenza alta, ma hanno potenziale conversione. Trovale, raggruppale, e costruiscici attorno contenuti mirati.

Brand-free queries

Vuoi sapere cosa cercherebbero le persone se non ti conoscessero?

^(?!.*tuo\-brand\-qui).*$

Ti permette di vedere come ti trovano utenti “vergini”, cioè non contaminati dalla tua brand awareness da 5 followers.

Query interrogative

Domande = ottimi spunti per contenuti.

^(come|cosa|perché|quando|dove|chi)\b

Pro tip: Le query interrogative lunghe tendono a produrre featured snippet. Sai, quei boxetti in cima alla SERP che danno soddisfazione (finché non ti accorgi che portano pochissimo traffico).

Il report dei link ti dà due info preziose:

  • Chi ti linka → Spoiler: spesso sono directory morte e siti spam. Blocca, disavow o almeno ignorali consapevolmente.
  • Quali sono le tue pagine più linkate → Non sempre sono quelle importanti. Se ti linkano un vecchio PDF del 2018, chiediti perché.

Cosa fare davvero

Trova le pagine linkate ma con basso traffico: aggiornale, mettile in evidenza, migliora la UX.
Fai “link sculpting” (non è magia nera): se ricevi link esterni su una pagina X, fai in modo che quella pagina abbia link interni verso ciò che vuoi davvero spingere.

Dati strutturati: Tutti ne parlano, pochi li leggono

Il rapporto ti dice se stai usando correttamente schema.org.
Se l’unico schema che hai è “FAQ” appiccicato col builder del tuo CMS… bravo, hai fatto il minimo sindacale.
Ma c’è di più:

  • Aggiungi schema Article o BlogPosting (sì, anche se non sei il New York Times)
  • Usa schema Review (solo se hai contenuto autentico, altrimenti Google si offende)
  • Considera schema Event o Course se pertinente

Da non fare:
Non usare markup “Product” se non vendi niente. Non cercare scorciatoie per avere le stelline. Google non è stupido, tu non essere furbo.

L’AI e GSC: Come Non Farti Prendere in Giro

Non c’è (ancora) un rapporto in GSC che ti dice “Google pensa che il tuo contenuto sia scritto da un bot”. Ma il futuro va in quella direzione.

Consiglio utile:
Controlla le pagine che crollano improvvisamente di ranking dopo update. Spesso sono quelle con testi troppo generici o generati. Usa GSC come radar. Se vedi impression e clic calare su larga scala, rivedi i contenuti. Sì, anche quelli che pensavi fossero “ottimizzati”.

In conclusione (anche se non te la meriti)

Google Search Console è noioso solo se lo usi male.
Non è una dashboard carina, è uno specchio. Se fa schifo, il problema sei tu (o chi ti ha fatto il sito).
Con pochi filtri, un po’ di regex, e spirito critico, può diventare uno strumento potente.
Ma come sempre… solo se ti ci metti davvero.

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