← back to home
Bitchat: un sentiero nel bosco

Bitchat: un sentiero nel bosco

| Trikkia

Internet è diventata un centro commerciale con telecamere ovunque. Tutto tracciato. Tutto venduto. Poi scopri Bitchat. È solo un sentiero nel bosco. Non c’è molto. Ma c’è aria e si respira.

Internet è diventata un centro commerciale con telecamere ovunque. Gestito pure male. Ogni parola che scriviamo, ogni click, ogni scroll, viene catturato, archiviato, analizzato e venduto. O, com’era quella cosa? Alla fine eravamo noi a essere venduti? Non mi ricordo più. Comunque di sicuro non si parla: si produce contenuto. Non si ascolta: si monitora l’engagement. Tutto visibile, tutto monetizzabile, tutto guidato.

E poi, scopri Bitchat. Una cosa piccola, quasi invisibile, no pubblicità, no hype, no party. Dietro c’è quel pazzerello, cofondatore del fu Twitter, Jack Dorsey che un po’, si vede, s’annoia.

Bitchat è una chat. Solo una chat. Ma fatta in un certo modo: minimale, discreta, decentralizzata. Nessun feed. Nessun algoritmo. Nessun “profilo utente”. Nessun server centrale. Niente like, niente follower, niente storie da ottimizzare per la visibilità. Solo parole. E silenzio tra le parole.

Difficile raccontarla, perché non promette niente. Non vuole diventare la “prossima grande cosa”. Non cerca investitori (vedremo), né viralità. Non si propone di cambiare il mondo (ma un po’ anche sì). Se cercate un angolo di rete, fuori dalla rete, che non vi faccia sentire merci, datele un’occhiata.


Per chi vuole un po’ di ciccia tecnica

Bitchat non usa internet. O meglio: non ne ha bisogno. È una app di messaggistica peer-to-peer che funziona usando Bluetooth Low Energy per costruire una rete mesh. I messaggi viaggiano di dispositivo in dispositivo, saltando da uno smartphone all’altro, fino a raggiungere il destinatario. Senza passare da server, senza chiedere numeri di telefono, email o log-in.

La crittografia è end-to-end (Curve25519 + AES-GCM), e ogni messaggio ha una vita breve. Nessun archivio centrale. Niente metadati visibili. Volendo, si può anche attivare un “panic mode” per cancellare tutto istantaneamente.

Su iOS e macOS è supportato anche Nostr , il protocollo decentralizzato usato per estendere la portata anche oltre il raggio del Bluetooth. Ma il cuore resta offline.

Tutto è open-source. E tutto, per ora, è in beta. Non è un sistema perfetto, né definitivo. Ma in un panorama dove ogni nuova app è una piattaforma travestita da amico, Bitchat sembra solo una cosa che fa quello che dice: comunicare. Punto.

Non cambierà il mondo, probabilmente. Ma magari può ricordarci che non tutto deve essere un prodotto, un profilo o un mercato. Qualcosa può ancora essere solo… uno scambio tra umani.

Se vi va, lo trovate qui: https://bitchat.io

Oppure no. Comunque è bello sapere che esiste.